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Le due società si uniscono per creare un software innovativo per miliardi di telefoni cellulari.

Bedizzole (BS) 23 marzo 2010 – Wave Group ha reso noto oggi che la sua divisione Factory che si occupa di programmazione per il mobile, ha realizzato una partnership strategica con Funambol, azienda italoamericana, considerata il più avanzato fornitore di servizi di posta elettronica e di sincronizzazione dati (rubrica, calendario, foto, ecc.) per cellulari e dispositivi mobili. More »

Wave Factory, business unit di Wave Group, dedicata allo sviluppo di progetti per il web e applicazioni per la telefonia mobile, ha stretto un’importante partenship strategica con SmartWorlds Inc. di Boston.

Obiettivo: la realizzazione di applicazioni iPhone per il mercato italiano.

Giuseppe Taibi, fondatore e presidente di SmartWorlds, dichiara: “Il decennio precedente è stato dominato dal “desktop internet”. Il nuovo decennio sarà dominato dal “mobile internet”. L’Italia è uno dei mercati di riferimento per la telefonia cellulare e quindi un terreno fertile per la realizzazione di progetti “mobile internet” altamente innovativi e ambiziosi. Sono particolarmente contento di annunciare la partership con Wave Group, una realtà tutta italiana con caratteristiche di vision e innovazione tipicamente americana”.

Massimo Sgrelli, co-fondatore e partner di Wave Group afferma: “Il mercato delle applicazioni smart phone (gli apparati di telefonia mobile di nuova generazione) sta crescendo in modo esponenziale, nel mondo e in Italia. Ciò che ieri si progettava per essere utilizzato da personal computer, oggi deve essere pensato fin da subito per essere fruito da un dispositivo mobile e l’iPhone o l’iPad di Apple rappresentano l’opportunità da cogliere su questo fronte. La partnership con SmartWorlds è un acceleratore che ci consente di giocare fin da subito in serie A”.

Per approndimenti: leggi il comunicato stampa

In questo video Giuseppe Taibi ci racconta quali sono le oppurtunità per le azienda italiane di lavorare e avere successo nel mercato americano.

La prima applicazione per iPhone di Wave Factory è atterrata sull’App Store !

WaveCubes è un puzzle game sviluppato in OpenGL ES.

Lo scopo del gioco è ricreare un’immagine spostando e ruotando i cubi che la compongono.

L’intero progetto è stato curato e sviluppato da Wave Factory.

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Quest’anno al FOWA (Future Of Web Application) Francisco Tolmasky ha presentato al publico l’ultima creatura di 280 North, Atlas l’IDE per lo sviluppo di applicazioni mac in Objective-J su framework Capuccino.

La presentazione molto interessante, mette in luce una facilità di sviluppo sensazionale che promette lo sviluppo applicazioni complete in pochissimo tempo.

L’idea “dietro” a questo IDE sembra molto buona e pare assicurare una discreta agilità di sviluppo, focalizzando l’attenzione sullo sviluppo dell’interfaccia lasciando al sistema l’onere del codice.

L’interattivita basata quasi totalmente sul drag & drop e sulla possibilita di sviluppare l’user interface e alcune parti della logica operativa senza scrivere una linea di codice, rendono il prodoto di 280 North molto appetibile.

Abbiamo perciò deciso di testare l’IDE rilasciato in beta, l’azienda ha deciso di seguire questa policy e di rilasciare versioni beta ogni circa tre mesi per testare il lavoro svolto, e dopo una registarzione e l’esborso di 20 dollari eccoci con l’applicazione installata (esiste solo per mac).

A prima vista il prodotto presenta alcune sbavature, l’integrazione con il sistema deve essere migliorata e la responsività non è certo delle migliori, tutte cose che ad un utilizzatore di xcode, il tool ufficiale Apple per lo sviluppo, danno un certo “fastidio”.

Scavalcando l’apparenza ed occupandoci prevelentamente della sostanza la situazione non cambia, la varietà di controlli presentate nella versione web-based non sono totalmente riportate nell’equivalente desktop e si sono verificati diversi crash anche su operazioni semplicissime come inseire un campo di testo e collegarlo ad una outlet o ad una azione.

In definitiva questa beta è forse troppo beta, nonostante ciò il progetto è molto interessante, ha e deve avere grandi margini di miglioramento e sarà sicuramete tenuto sotto controllo.

Speriamo vivamente di poterne provare una versione più stabile e funzionale nei prossimi mesi.

Di ritorno dall’Agile Day 2009 penso seriamente che di conferenze come questa se ne dovrebbero organizzare di più; ottimi speech, ma soprattutto ottimi partecipanti, hanno contribuito a creare un’atmosfeare che difficilmente si respira in Italia. A tutto questo è doveroso aggiungere l’impatto offerto dalla bellisima location dell’hotel Savoia di Bologna che ha contribuito all’evento offrendo sale spaziose e ben organizzate (con un unico appunto sulla qualità del wi-fi, ma ce l’aspettavamo) in aggiunta ad un ottimo pranzo a buffet, anche se da pagare a parte.
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