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Spesso ci si lascia illudere dai grandi numeri di visitatori, ma la vera misura del successo di un sito è in realtà il numero di conversioni che riesce a generare.

Fatta eccezione per i siti la cui fonte di guadagno sono le pubblicità esposte, il vero obiettivo di un sito non è tanto collezionare (solo) visitatori, ma generare un numero elevato di conversioni.

Ma cos’è esattamente una “conversione”?

Una conversione si realizza quando un visitatore di un sito web, compie una determinata azione prefissata come obiettivo.

Una conversione tipica, si realizza ad esempio quando un visitatore di un sito e-commerce, porta a termine un acquisto.

Esistono però numerosi tipi di conversioni misurabili e diversi obiettivi prefissati che non sono necessariamente legati ad un processo di acquisto.

Le azioni target che possono generare una conversione, sono ad esempio:

  • l’acquisto di un prodotto
  • l’iscrizione ad una newsletter
  • la registrazione ad un sito
  • la compilazione di un form di contatto o richiesta informazioni
  • la richiesta di un preventivo online
  • la richiesta di una prenotazione online
  • il download di un documento (coupon o brochure)

L’indicatore che misura le conversioni è il Conversion Rate % (Tasso di conversione percentuale) che indica la percentuale di visitatori che una volta atterrati su un sito, compiono un’azione target prefissata come obiettivo.

Conversion Rate %  = (n° di Conversioni / Visitatori unici) x 100

Il Tasso di conversione può essere quindi considerato come uno dei principali indici di misurazione dell’efficacia di un sito.

Risulta chiaro a questo punto, quanto il semplice dato relativo ai visitatori unici di un sito, non sia sufficiente per misurarne il successo.

Analizzeremo più avanti l’importanza dell’analisi delle conversioni e come è possibile incrementare il conversion rate di un sito.


Google lancia “Ad Manager”, un nuovo servizio per la gestione degli spazi pubblicitari all’interno dei propri siti.

Google Ad Manager permetterà di amministrare rapidamente l’esposizione dei banner dei propri inserzionisti e di monitorarne le performace.

La procedura di attivazione del servizio è veramente semplice: dopo aver predisposto nel sito gli spazi pubblicitari che andranno ad ospitare i banner, basterà inserirvi una porzione di codice (HTML e Java Script) generata direttamente dal servizio.

Attraverso un pannello di controllo, si potranno poi amministrare e monitorare tutti i banner pubblicati.


Le caratteristiche più interessanti del servizio sono:

  • possibilità di gestire banner a rotazione
  • possibilità di gestire banner Run of Site (pubblicati in tutte le pagine del sito) e di pubblicare banner solo all’interno di determinate sezioni del sito
  • possibilità di targettizzare le esposizioni in base al Paese di provenienza e alla lingua dei visitatori
  • gestione dei principali metodi di pagamento: CPM (Costo per Mille Impression), CPC (Costo per Click) e CPD (Costo al giorno).
  • gestione della Frequency Cap, il numero di volte in cui un visitatore visualizza lo stesso banner per sessione di navigazione
  • risparmio di banda, i banner saranno infatti ospitati sui server di Google
  • reportistica: generazione di report dettagliati sulle performance dei singoli banner (numero di Impression, Click Trough…)

Ultima caratteristica, ma non meno importate, il prezzo del nuovo servizio: completamente gratuito!

Google Ad Manager, ancora in versione Beta, è per il momento disponibile solo su invito.

Ad un primo impatto sembra un servizio veramente completo, con numerose feature che faranno sicuramente la gioia di numerosi publisher.

Maggiori informazioni sul sito ufficiale del servizio: www.google.com/admanager

Aggiornamento 27 Agosto 2008:

Google Ad Manager è adesso disponibile per tutti, e non è richiesto alcun invito: www.google.com/admanager


Giovedì 21 Febbraio, si è svolto a Bergamo il convegno “La Tecnologia al Servizio del Marketing”. Obiettivo del convegno, l’approfondimento dei temi legati all’utilizzo degli strumenti tecnologici applicati al marketing: SEM (Search Engine Marketing), E-mail marketing, Web Analytics, Web 2.0 e Mobile Marketing.

L’evento si è aperto con una Sessione plenaria, dove i diversi relatori hanno portato la loro esperienza nell’utilizzo delle nuove tecnologie al servizio del Marketing.

Questi i principali argomenti trattati:

  • La centralità del consumatore nei processi di Marketing.
  • L’importanza dell’analisi dei risultati nella comunicazione online, l’importanza del tracking delle conversioni.
  • Il passaggio da “consumatore target” a “consumatore cacciatore”, il consumatore non è più solo target dell’azione di comunicazione, ma diventa ricercatore attivo di informazioni relative ai prodotti e alle aziende.
  • L’importanza dei feedback degli utenti per sviluppare nuove funzionalità nelle applicazioni online.
  • Il Web 2.0 diventa parte integrante del Marketing Mix

I relatori hanno condiviso con la platea diverse esperienze aziendali ed alcuni case study interessanti, anche se devo ammettere che sentir parlare di Newsletter come strumento “innovativo” di web marketing e di azioni virali limitate ad un link “segnala ad un amico”, mi ha fatto un po’ sorridere.

Sinceramente, date le premesse del convegno, mi aspettavo un taglio leggermente più tecnico/professionale, rivolto ad un pubblico di “addetti ai lavori”, mentre seguendo alcuni interventi ho avuto invece il sospetto che il target di riferimento fosse piuttosto il cliente finale (o meglio, il cliente finale che ancora non ha colto l’utilità delle nuove tecnologie come strumento di Marketing).

Al termine della Sessione Plenaria, dopo un breve break, sono iniziate le Sessioni Dedicate.

La prima Sessione Dedicata a cui ho partecipato era relativa al Search Engine Marketing B2C, il relatore doveva essere Davide Galastri (Responsabile SEM Register.it – Gruppo Dada Spa), ma causa influenza, la sessione è stata invece presentata da Giuseppe Girotto (Sales Support Dada Adv – Dada Spa).

Il cambio di relatore, ha purtroppo influito pesantemente sul taglio della sessione, che da tecnico è diventato piuttosto commerciale, con una presentazione limitata più o meno alla sola esposizione del pacchetto di offerte SEM di Dada.

La seconda Sessione Dedicata era dedicata al Web 2.0 per il B2C, relatore Stefano Saladino (Responsabile R&D di 8com srl).

La sessione si è aperta con un’affermazione provocatoriamente rivolta alla platea:

“Voi siete… i coraggiosi”

Forse per molte aziende il Web 2.0 è davvero considerato ancora una tematica “da coraggiosi”… ma credo che per chi si occupi di Web Marketing oggi, la conoscenza e la padronanza degli strumenti offerti dal Web 2.0 e l’inserimento degli stessi nel Web Marketing Mix, siano dettati più dal buon senso che dal coraggio.

L’intervento è iniziato con la presentazione dei dati Nielsen Online relativi allo scenario Internet in Italia, dopo una breve introduzione al significato di Web 2.0, è stata fatta una rapida carrellata delle principali applicazioni 2.0 presenti online.

Momenti di stupore in sala quando è apparsa una slide con il logo di Second Life… parte dei presenti, tra risatine e colpi di tosse di disappunto, hanno commentato quanto fosse “discutibile” parlare di Second Life come uno strumento innovativo di Marketing, quando la “bolla” mediatica legata al fenomeno, è esplosa ormai da tempo.

Ho apprezzato moltissimo l’intervento del relatore che ha invitato la platea a non dare giudizi affrettati relativamente ai nuovi potenziali strumenti di Marketing, sottolineando l’importanza di testare e sperimentare sempre e comunque questi strumenti, in quanto la loro conoscenza e padronanza, qualora si rivelassero veramente validi, potrebbe sfociare in un vantaggio competitivo rispetto alla concorrenza.

Vi segnalo il link al sito ufficiale del convegno dove è possibile visionare gran parte dei contenuti presentati.


Sempre più spesso si sente parlare di SEO e di SEM (a volte senza alcuna distinzione)… ma quali sono le differenze che si celano dietro questi due acronimi?

L’acronimo SEO (Search Engine Optimization) indica l’attività di ottimizzazione di un sito web svolta per migliorarne il posizionamento nei risultati organici dei motore di ricerca (i risultati naturali).

L’acronimo SEM (Search Engine Marketing) indica invece l’insieme delle attività di web marketing svolte per incrementare la visibilità e la reperibilità di un sito web attraverso i motori di ricerca.

Il SEO Specialist è un professionista che si occupa dell’ottimizzazione di siti web con lo scopo di posizionarli, per determinate keyword, nelle prime pagine dei risultati organici dei motori di ricerca.

La sua attività si concentra principalmente sui fattori di posizionamento on-site, si occupa nel dettaglio dell’ottimizzazione dell’architettura di un sito, delle singole pagine e di tutti i contenuti che lo compongono.

Il SEM Specialist è un professionista che si occupa di attuare diverse strategia di Web Marketing per raggiungere determinati obiettivi, in termini di visibilità e di conversioni, attraverso i motori di ricerca.

La sua attività si concentra principalmente sui fattori di posizionamento off-site, si occupa di pianificare e gestire campagne Pay per Click, di incrementare la link popularity attuando strategie di link building, ed infine di valutare i ritorni delle singole azioni con appositi strumenti di web analysis.

In linea con le promesse fatte da Steve Jobs all’ultimo Mac World, ogni settimana stiamo assistendo ad un appuntamento fisso con le novità di casa Apple.

Con cadenza regolare infatti, ogni Martedì (giorno preferito dall’azienda di Cupertino per la presentazione dei propri prodotti) è stato caratterizzato dall’annuncio di una o più novità: l’iPhone da 16GB e l’iPod touch da 32GB, l’aggiornamento software di Apple Tv e Aperture 2, l’annuncio dell’iPod Shuffle da 2 GB e la riduzione del prezzo dell’iPod Shuffle da 1 GB.

L’attesa per i nuovi prodotti Apple, è sempre molto elevata e per incrementare ulteriormente l’hype, ogni Martedì l’Apple Store Online (USA) viene regolarmente messo in manutenzione per alcune ore.

La scelta di presentare uno o più novità ogni settimana, è stata una strategia di marketing veramente geniale in quanto Apple, senza il minimo sforzo promozionale, è da più di un mese che riesce a catalizzare ogni settimana l’attenzione della blogosfera e dei siti di settore.

Il buzz online si accende il Martedì pomeriggio, quando partono i primi pronostici sulle prossime novità che verranno presentate… l’attesa cresce per una settimana… fino a culminare il Martedì successivo, quando per l’intera giornata tutti parlano/scrivono dei nuovi prodotti.

Con questa astuta strategia, Apple è riuscita a dare ampio risalto online a tutte le singole novità presentate, anche quando alcune di queste (vedi la riduzione del prezzo dell’iPod Shuffle da 1GB), a mio avviso difficilmente avrebbero sollevato da sole tutta questa attenzione.

Non ci resta che attendere (con ansia) le novità di Martedì prossimo 26 Febbraio…

(pare tra l’altro che per quella data, Apple stia preparando in “gran segreto” addirittura uno Special Event al Madison Square Garden di New York… o forse no)

Aggiornamento (26 Febbraio 2008):

Nessuno Special Event… ma in compenso, come ogni Martedì, ecco le novità di casa Apple: nuovi Mac Book Pro e nuovi Mac Book

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