Nonostante le ottime premesse sottese, il web semantico non è mai riuscito veramente ad affermarsi all’interno del panorama web. Le ragioni sono sicuramente molte ed ognuna di esse concorre a suo modo al generale rallentamento della diffusione di queste specifiche. Recentemente però sembra che i motori di ricerca stiano cominciando ad interessarsi all’argomento garantendo alcuni benefici a chi incorpori strutture semantiche all’interno delle proprie pagine web.
In questo contesto si configurano le specifiche di documento FOAF (Friend of a Friend) che consentono ad ogni persona di elencare i propri dati anagrafici, i propri interessi ed i propri rapporti interpersonali all’interno di un documento scritto con sintassi XML seguendo direttive RDF-like. Tale documento può essere poi pubblicato per permettere ai crawler una facile e precisa indicizzazione contestualizzata dei contenuti che gravitano intorno ad una persona.
Un esempio in questo senso è rappresentato dalle API ‘Social Graph’ di Google, che indicizzano documenti FOAF consentendo agli sviluppatori di eseguire ricerche user-centriche e di navigare l’albero delle relazioni tra i vari utenti.
Concludo il post segnalandovi SemanticTweet.com, una piccola applicazione web che recupera le informazioni pubbliche del vostro account Twitter formattandole in un documento FOAF; alternativamente è possibile utilizzare FOAF-a-matic per costruire un documento scritto secondo queste specifiche e comprensivo di tutti i dettagli richiesti.
Matteo Brunati scrive:
Ciao Sandro,
non hai tutti i torti su molte cose: ma forse si sottovaluta che il Semantic Web e le tecnologie ad esso legate sono dimensioni di infrastruttura, e di conseguenza gli effetti non si vedono immediatamente. Vedremo, certo è che i tempi ormai si stanno rivelando assai interessanti.
Oltre a questo, a proposito di Twitter, ne esiste uno decentralizzato, semantico e assai utile che si chiama SMOB, e che riusa i dati presenti nel FOAF ed è RDFa ( il formato che interpreta recentemente anche google oltre che yahoo e bing ).
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Inizio ad usare Twitter, adesso che esiste un Twitter decentralizzato semantico!! SMOB at work .)
Al momento si integra con Twitter ed Identi.ca, giusto per capirci. Sto comunque raccogliendo più spunti possibili in merito in un gruppo all’interno di Web Profession, per capire come possiamo trarne vantaggio tutti da queste evoluzioni del Web.
-> Semantic Web e Linked Data
Sandro Paganotti scrive:
Ciao Matteo
Veramente interessante lo spunto che suggerisci, non conoscevo SMOB però il fatto che sia RDF lo rende molto attraente. Adesso provvedo anche ad iscrivermi al gruppo !